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18 Giu 2018

#Benessere #Welfare Aziendale ESTATE ... croce e delizia! Cosa fare quando lo Stress da conciliazione vita-lavoro può danneggiare il clima aziendale.

ESTATE ... croce e delizia! Cosa fare quando lo Stress da conciliazione vita-lavoro può danneggiare il clima aziendale.

Inizia il periodo estivo e come tutti gli anni, nell’intimo di ogni lavoratore medio con famiglia si risvegliano sentimenti contrastanti come: “finalmente l’estate, si va in ferie!” … “aiuto è finita la scuola e adesso come faccio?!”.

Allo stesso modo, per i datori di lavoro inizia la girandola dei turni ferie, spesso calcolati al millimetro per non lasciare scoperte le attività dell’azienda.

Turni che si complicano nel momento in cui iniziano ad arrivare le richieste di permesso perché le proprie dipendenti con figli piccoli non sono riuscite a trovare delle soluzioni per l’estate soddisfacenti o non hanno la possibilità di essere aiutate dai nonni. Impossibile negare i permessi per ovvi motivi, con il rischio però di appesantire e sovraccaricare altre persone all’interno dell’azienda con un effetto domino devastante su clima, benessere interno e produttività: chi ha bambini si sente comunque stressato e sotto pressione, è più nervoso e meno conciliante; chi non ne ha vede peggiorare l’organizzazione e i carichi di lavoro, si sente scontento e poco motivato.

Ma perché succede tutto questo? Succede perché scuole elementari e medie chiudono a metà giugno, gli asili nido e le scuole materne il 30 giugno; non esiste un sistema organico e garantito per tutti di soluzioni di servizi estivi. Pochi asili nido e scuole per l’infanzia prevedono aperture estive e se lo fanno i costi sono notevoli e gli orari spesso ridotti; allo stesso modo per i bambini di elementari e medie si apre il “toto centri estivi”, non sempre presenti proprio territorio, spesso molto costosi (anche € 180 a settimana), a volte gestiti da realtà improvvisate per cui i genitori si trovano a lottare con l’ansia e i sensi di colpa per aver lasciato i propri figli in custodia a persone su cui non si nutre la piena fiducia.

Cosa possono fare le imprese e i datori di lavoro per evitare che ogni anno a giugno si apra il calvario: ferie, permessi, assenze, tensioni interne, calo della produttività?

Possono sfruttare le opportunità offerte dal welfare aziendale e le agevolazioni contributive per le misure di conciliazione vita-lavoro, e affiancandosi a dei partner con esperienza, andare a strutturare soluzioni per l’estate (Centri Estivi e Ludoteche) su misura all’esigenza dei propri dipendenti (in termini di orari, giorni e organizzazione); del territorio in cui l’azienda è inserita e in cui i lavoratori vivono (localizzazione dei servizi, integrazione con quelli presenti sul territorio, soluzioni logistiche, apertura al territorio ecc.).

Scegliere un partner con esperienza, come Centro Servizi Welfare, consente all’azienda di esprimere il proprio bisogno e di vedersi seguire da persone esperte in: analisi dei bisogni, progettazione e gestione di servizi socio-educativo-assistenziali, anche in un’ottica di contenimento costi ed efficientamento risorse.

Centro Servizi Welfare condivide con l’azienda i bisogni e gli obiettivi di conciliazione anche in termini strategici; successivamente, affianca l’Area Risorse Umane in un’attività di indagine e rilevazione dei bisogni anche attraverso interviste e focus gruop con i dipendenti, dove l’obiettivo è co-costruire soluzioni di welfare che poi vengano utilizzate; non c’è niente di peggio che investire energie e risorse nella creazione di servizi che poi non vengono utilizzati.

L’indagine si concentrerà molto nel capire come devono essere i servizi perché si scelga di utilizzarli, quale dev’essere il contributo dell’azienda e quale quello del lavoratore; si indagheranno i territori di provenienza dei dipendenti, perché se un lavoratore vive in un altro comune rispetto a quello dov’è collocata l’azienda è molto probabile che preferisca mandare i propri figli in servizi del territorio per mantenere i legami di amicizia, quindi si cercherà di capire cosa c’è nei territori, se i servizi sono sufficienti o meno e come possono essere eventualmente integrati.

Successivamente a questa analisi, si procederà con la progettazione del servizio estivo: spazi, logistica, servizio di refezione, progettazione educativa, selezione del personale, fornitura materiali ecc.;

In una logica di integrazione ed efficientamento delle risorse, il servizio verrà progettato attivando risorse del territorio (cooperative sociali e associazioni che collaborano con Centro Servizi Welfare) e con già l’obiettivo di aprirlo anche ai dipendenti di altre aziende e ai residenti del territorio, dando così all’azienda la possibilità non solo di offrire servizi utili al proprio personale, ma anche di sviluppare azioni di Responsabilità Sociale di Impresa sostenibili e concrete.

 

Link utili

http://www.serviziwelfare.it/servizi/view/piano-di-welfare-aziendale

http://www.serviziwelfare.it/servizi/view/servizi-per-la-conciliazione

http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2017/10/24/conciliazione-vita-lavoro-sgravi-contributivi-su-domanda

 

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